giovedì 10 dicembre 2009

Comune di Piacenza - Analisi della bozza di bilancio di previsione per il 2010

Per la prima volta mi capita di avere qualche giorno per esaminare un bilancio di previsione di un comune importante come PIACENZA.
Benché abbia già esperienza in atti amministrativi di questo genere sono rimasto spaesato di fronte a tanta ampiezza di dati e a tanto formalismo comprensibile solo agli addetti ai lavori. Non è solo questione di linguaggio: i numeri sono simboli universali e le operazioni sono solo quelle fondamentali dell’aritmetica quindi non dovrebbe esserci nessuna difficoltà. Invece non è così. Il bilancio continua ad essere un documento difficile in cui la verità, sia pur involontariamente, è sostanzialmente criptata. Del resto la stessa definizione di bilancio di previsione non la si può esprimere se non attraverso un’ampia proposizione che parla di rappresentazione dell’andamento finanziario previsto in entrata e in uscita con la finalità di rappresentare gli effetti contabili delle scelte e, questo sarebbe il bello, di manifestare la coerenza con il programma politico dell’amministrazione. Dunque il bilancio è chiamato ad assolvere contemporaneamente funzioni di tipo amministrativo, economico-finanziario, politico e informativo oltre ad avere una funzione autorizzativa. Per fare questo i numeri devono rappresentare con chiarezza e in modo specifico l’impegno finanziario e la sua sostenibilità in generale e per ogni specifica funzione.
Che di risorse ce ne siano meno di quanto si vorrebbe non è cosa nuova, mentre la domanda di servizi dei cittadini la si potrebbe interpretare ed espandere all'infinito, è ovvio.
Allora che cosa si deve fare con il bilancio?
Si deve togliere da una parte e dare all’altra e bisogna farlo capire oltre che farlo bene. Il bilancio deve rappresentare la capacità dell’Amministrazione di fare il bene comune proprio con questa operazione di tagliare e ridistribuire. Tutto questo oltre che coi numeri lo si deve rappresentare con le relazioni descrittive e questo viene fatto ma non è ancora sufficientemente chiaro il senso del trend e la sintesi. Ogni singola relazione dovrebbe descrivere meglio l’andamento nel tempo dei capitoli a cui è riferita, dovrebbe premettere l’obiettivo in termini di risultati per quantità qualità e tempo e descrivere i risultati integrali o parziali già conseguiti. Solo così si potrebbe capire esattamente cosa l’amministrazione sta facendo in un determinato settore. Ma non basta; ci vuole anche una relazione che mostra il risultato o l’obiettivo dell’amministrazione nel suo complesso per rendere possibile un giudizio di sintesi sull’insieme dell’operato ad evitare qualsiasi forma di egoistica interpretazione dei risultati o delle proposte. Per la lettura delle relazione rimando agli atti ufficiali del comune.
La tabella 1 riportata successivamente riguarda tutte le spese correnti.
Oltre al capitolo e alla denominazione vengono riportate, nell’ordine, le previsioni definitive dell’esercizio in corso, le variazioni in aumento e in diminuzione, le somme risultanti (ovvero la previsione per l’esercizio 2010). Questi sono i dati messi a disposizione dal comune. Seguono tre colonne di elaborazione in cui nella prima si indica di ogni capitolo l’incidenza % sul totale, nella seconda analoga valutazione relativa alle previsioni definitive dell’anno in corso e nella terza la differenza tra le due. Con questa elaborazione si intende porre in evidenza il peso attribuito a ciascuna voce nella previsione del 2010 e nella realtà dell’anno che si sta chiudendo. La differenza delle due percentuali riportata nell’ultima colonna mostra il significato tendenziale delle scelte strategiche dell’ente. Al di la dei valori assoluti che dipendono anche dal totale delle risorse disponibili è interessante notare che ogni volta che la percentuale indicata nell’ultima colonna è positiva siamo di fronte a un argomento sul quale l’Amministrazione promette di spendere proporzionalmente di più di quanto abbia fatto nell’anno che sta per concludersi, mentre dove è negativo siamo di fronte alla situazione opposta. Su quel settore si spenderà meno.

Per leggere meglio clik sulla tabella!!




Cosa si può rilevare: anzitutto che la spesa corrente passa da un totale di 86 milioni e 503 mila euro a 85 milioni e 315 euro con un decremento dell’ 1,37%.

Si osserva poi che la spesa per la Polizia Municipale riceve un cospicuo aumento del 5% pari a oltre 355 mila euro. Niente da dire se non fosse che invece le spese sociali perdono ben 113 mila euro contraendosi dello 0,46. Guardando i documenti si scopre che anche lo scorso bilancio ha previsto analogo aumento della spesa per la Polizia locale quindi c’è una tendenza a crescere in questa attività molto evidente. Se guardiamo i dati alla luce dell’ultima colonna si nota, sempre rispetto a questi due argomenti, che c’è per entrambi un incremento di mezzo punto per la Polizia locale e di un quarto di punto per le spese sociali.

Sembrerebbe potersi concludere che, pur in un contesto di contrazione delle risorse viene ancora privilegiata la sicurezza e la spesa per i servizi sociali perché migliorano la loro incidenza sul totale della spesa. Si deve infine aggiungere un rilievo positivo per il leggero incremento dell’incidenza sul totle delle sèese per l’istruzione e cultura.



La seconda tabella contiene i dati di spesa dei servizi sociali e alcuni elementi di valutazione.

Clik sulla tabella per ingrandirla





All'interno delle voci, per quanto riguarda la loro incidenza sul totale, si osserva che le spese per l' infanzia sono sostanzialmente invariate, e così quelle relative ai servizi cimiteriali.


Aumenta di due punti e mezzo l'incidenza delle spese per i servizi di prevenzione e riabilitazione e di quasi un punto quella per i ricoveri. A fronte di ciò, però, c'è una contrazione di oltre tre punti nell'incidenza sul totale dell'assistenza e servizi alla persona che subiscono un taglio in valore assoluto di 832 mila euro. Questo sembra un punto che necessita chiarimenti.


C’è una terza tabella relativa alle spese di investimento


Clik sulla tabella


I dati parlano da soli: nessun investimento!!

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