lunedì 11 gennaio 2010

11 gennaio 2010 - Conferenza territoriale sociale e sanitaria - ACCREDITAMENTO

Il giorno 11 gennaio 2010, lunedì, si è tenuta una riunione della Conferenza territoriale sociale e sanitaria avente all’ordine del giorno un’informativa sul processo di accreditamento dei servizi sociali. L’incontro presieduto dal Presidente della Provincia Massimo Trespidi, si è tenuto nella sala consiliare della Provincia in via Garibaldi, 50 e ha visto la partecipazione di quasi tutte la amministrazioni comunali e del Direttore dell’Azienda USL.


Dopo una breve introduzione, il Presidente passa la parola ai tecnici per l’esposizione del contenuto della normativa regionale. La relazione, intitolata “la proposta regionale di accreditamento dei servizi sociosanitari” predisposta dal gruppo composto da Luigi Squeri, Giuseppe Magistrali, Gian Luca Battilocchi, Stefania Bianchi, viene esposto come segue.

Giuseppe Magistrali prende avvio dall’affermazione che l’accreditamento definitivo dei servizi sarà, a regime, la modalità di erogazione delle prestazioni sociosanitarie a carico del servizio sanitario pubblico e degli enti locali. Ricorda poi in particolare che le modalità di concreto avvio dell’accreditamento sono del tutto estranee all’ambito di applicazione del codice degli appalti. Quindi è una modalità per stabilire chi sarà l’ente erogatore del servizio, ma la scelta avverrà con criteri affatto diversi da quelli dell’appalto di servizi.

Interessante, e si commenta da sé, la seguente tabella.

OBIETTIVI DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO

Perseguire maggiore qualità dei servizi:

• Rispetto standard di qualità

• Assicurare maggiori investimenti in formazione e organizzazione

Migliorare le relazioni tra soggetti gestori e soggetti pubblici committenti:

• Maggiore stabilità dei rapporti

• Più ampia possibilità di interlocuzione tra soggetti pubblici e privati

Altro tema importante è il rapporto tra Accreditamento, programmazione e qualità che si configura tra due soggetti sulla base di due elementi di valutazione. In altre parole, l’accreditamento instaura un rapporto di servizio pubblico tra un soggetto pubblico istituzionalmente preposto all’esercizio della funzione e il soggetto gestore/erogatore e il provvedimento viene adottato sulla base (1)del fabbisogno e delle indicazioni stabilite in sede di programmazione nonché (2) della presenza di determinati requisiti di qualità. Ilo soggetto che viene accreditato deve rispondere quindi a determinati requisiti di qualità ma anche deve fornire i servizi che sono stati previsti nell’attività di programmazione. Quindi dal punto di vista delle priorità cronologiche avremo prima di tutto l’attività programmato pria che individua il fabbisogno di servizi per tipologia e quantità poi la scelta del gestore che può produrre quei determinati servizi a quel livello di qualità nella misura richiesta e, per chiudere, al prezzo definito.

Viene illustrato l’elenco dei servizi per i quali è richiesta la procedura di accreditamento come evidenziato nella tabella seguente.

PRESTAZIONI E SERVIZI SUBORDINATI ALL’ACCREDITAMENTO

• Assistenza domiciliare

• Casa-residenza per anziani non autosufficienti (casa protetta/RSA)

• Centro diurno assistenziale per anziani

• Centro socio-riabilitativo residenziale per disabili

• Centro socio-riabilitativo semiresidenziale per disabili.

Quanto al soggetto competente viene spiegato che deve essere individuato in ogni singolo territorio per l’esercizio delle funzioni di programmazione e committenza. Normalmente è il comune capofila individuato dai comuni del distretto o semplicemente il comune se il suo territorio coincide con quello distrettuale o, infine, una delle forme associative disciplinate da D.Lgs 267/2000 – L.R. 11/2001 e L.R. 10/2008. Il soggetto competente provvede all’accreditamento garantendo criteri di trasparenza e dio non discriminazione e agisce in conformità al proprio statuto e alla propria organizzazione. rilascia l’accreditamento per servizi e strutture aventi sede nel territorio di riferimento distrettuale indipendentemente dal consumo di tali servizi da parte di residenti di altri territori. Se i servizi rispondono ad esigenze sovra distrettuali il soggetto competente tiene conto delle esigenze manifestate anche da altri ambiti distrettuali.



ACCREDITAMENTO TRANSITORIO

Concesso (fino al 31.12.2010) per servizi e strutture che alla data di entrata in vigore del provvedimento relativo al sistema di remunerazione, intrattengono rapporti col SSR e con gli Enti Locali. I contratti esistenti tra Enti Locali e/o AUSL e soggetti gestori accreditati sono adeguati e trasformati (consensualmente) in contratti di servizio.

I requisiti e condizioni sono:

possesso dell’autorizzazione al funzionamento

• coerenza del servizio rispetto al fabbisogno indicato nella programmazione territoriale

• rispetto delle indicazioni e requisiti previsti dalle norme regionali per gli specifici servizi

• garanzia della responsabilità gestionale unitaria al momento della cessazione dell’accreditamento transitorio tramite la definizione di un apposito programma di adeguamento (Al massimo entro il 31.12.2013)

• accettazione delle tariffe standard

• richiesta da parte del soggetto gestore al soggetto istituzionale competente e concessione su base di istruttoria tecnica e di verifica da parte dell’Ufficio di Piano



ACCREDITAMENTO PROVVISORIO

Dal momento in cui entra in vigore il provvedimento relativo al sistema omogeneo di remunerazione (Data ormai prossima) l’accreditamento provvisorio sarà lo strumento (l’unico) per attivare nuovi rapporti necessari per l’erogazione delle prestazioni sociosanitarie. Il soggetto provvisoriamente accreditato ha un tempo per dare concreta prova del rispetto dei requisiti e della capacità gestionale in vista dell’accreditamento definitivo.

Il soggetto istituzionale competente evidenzia il fabbisogno di accreditamento sulla base delle scelte programmatorie e da adeguata informazione ai soggetti interessati. Lo stesso soggetto procede alla selezione tramite gara informale o invito diretto se ci sono le condizioni per un affidamento diretto. (vedi punto 7.3.2 della DGR514/2009)



ACCREDITAMENTO DEFINITIVO

Si applica ai servizi accreditati in via transitoria o provvisoria a condizione che sia garantita la responsabilità gestionale unitaria.

Viene rilasciato dall’ente istituzionale competente in seguito a domanda da parte dei soggetti accreditati transitoriamente e provvisoriamente, in base a verifica della coerenza programmatica da parte dell’organo istituzionale competente. Viene disposta l’applicazione del sistema tariffario predeterminato dalla Regione



ACCREDITAMENTO – PASSAGGI PRINCIPALI

Entro gennaio 2010

• Atti amministrativi di individuazione del soggetto istituzionalmente competente

• Definizione organizzativa della funzione amministrativa per il rilascio dell’accreditamento

• Aggiornamento della programmazione sociosanitaria territoriale per la determinazione del fabbisogno di servizi



Negli interventi che si sono susseguiti i sindaci hanno tutti espresso preoccupazioni per le difficoltà che si possono prevedere ad esempio per finanziare gli investimenti necessari per garantire gli standard abitativi, poi il fatto che ci sarà inevitabilmente un confronto tra realtà a gestione diversa e ciò viene visto come un pericolo per i gestori pubblici. Un altro problema molto sentito è quello della assistenza domiciliare che specialmente per i piccoli comuni difficilmente potrà essere gestita autonomamente e ciò viene visto come una perdita di presenza attiva sul territorio non gradita sia agli amministratori che all’utenza.

Viene precisato dai tecnici che comunque la scelta dell’esternalizzazione è opzionale e che nulla vieta formalmente di mantenere i servizi a gestione diretta purché garantiscano in requisiti prescritti.

Al problema se sarà o meno possibile che le ASP mantengano al loro interno servizi non gestiti direttamente viene data una risposta affermativa anche se non di assoluta certezza. Le ASP dovrebbero poter avere il ruolo di sub committenza. Resta inevitabile il requisito della responsabilità gestionale unitaria.

Nel ringraziare tutti gli amministratori che hanno partecipato dando vita all’interessante dibattito, il presidente Trespidi si è impegnato a proseguire in questo lavoro informativo e formativo con la presenza di funzionari della Regione e ha annunciato una nuova riunione giovedì 14 gennaio alle ore 15,30 sempre in sala consiliare coi gestori e le cooperative per esaminare il problema da un altro punto di vista, quello dei gestori.

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